Comitato

Katia Senjc co-coordinatrice

«Il problema non è sapere se la nonviolenza vincerà, ma se noi saremo degni di essa.» Aldo Capitini«La gentilezza è la catena invisibile che tiene insieme la società.» Lev TolstojIl mio incontro con il pensiero di Aldo Capitini avvenne a diciannove anni, ed è stato uno di quei momenti che orientano un’intera esistenza.Tra i venti e i ventotto anni ho svolto attività di volontariato con Greenpeace Ticino e, nell’aprile del 2010, ho deciso di entrare nel comitato del Centro per la Nonviolenza della Svizzera italiana.Per me la nonviolenza è anzitutto un percorso civile, morale ed educativo, che si traduce in un impegno quotidiano: nella vita di tutti i giorni e anche nel mio lavoro di insegnante di italiano e francese alla scuola media. A questo tema ho dedicato anche il mio lavoro di master, incentrato sulla pedagogia della nonviolenza.Mi considero un’idealista attiva e persuasa. Credo profondamente che ogni singolo gesto di gentilezza, compiuto da ciascuno di noi, possa fare la differenza.Come scriveva Capitini: «Io non dico: fra poco o molto tempo avremo una società nonviolenta; a me importa l’impiego di questa mia modestissima vita […] e mettere sulla bilancia della storia il peso della mia persuasione».Digita qui il tuo paragrafo.


Filippo Lafranchi co-coordinatore


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